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New York Knicks

Carmelo Anthony potrebbe rinunciare alla no-trade clause se i Knicks sbaglieranno sul mercato

La star della franchigia della Grande Mela è pronta a rinunciare al suo diritto di non essere scambiato nel caso non gli venga consegnata una squadra competitiva.

Anthony

Carmelo Anthony è sicuramente un giocatore immensamente competitivo, e il fatto di non essere riuscito a mettere ancora in bacheca un titolo NBA deve essere una delle cose che più lo infastidisce. La scelta di tornare a New York, lasciando Denver, doveva servire a garantirgli una squadra competitiva in grado di tentare l’attacco alle Finals, per mettersi finalmente al dito l’agognato anello. Ma allo stato attuale, Melo è ancora senza titolo, mentre i Knicks navigano a vista tra le mille insidie di una ricostruzione costantemente rimandata all’anno successivo.

Con gli anni che passano e le delusioni che aumentano, però, la situazione si va facendo via via più complicata: Anthony ha cominciato in questa stagione a dare vari segnali di insofferenza, richiedendo al presidente della franchigia, Phil Jackson,  un colloquio privato, e arrivando persino a dichiarare che:

La scelta di cuore di tornare a New York mi si sta ritorcendo contro.

Dopo aver firmato un sontuoso rinnovo di contratto nel 2014 (124 milioni $ in cinque anni), con l’assicurazione che la dirigenza stesse lavorando per consegnargli la tanto agognata contender, Anthony si trova quest’anno in una franchigia dal record fallimentare e priva di scelte nel prossimo Draft, costretta a sperare di risollevare la situazione solo durante la free agency 2016.

Ma la pazienza di Carmelo Anthony sembra essere giunta al termine: secondo Ian Begley di ESPN, il prodotto di Syracuse vorrebbe aspettare e valutare l’operato dei Knicks nella prossima offseason, ma in caso di nuovo fallimento della dirigenza sarebbe pronto a rinunciare a quella no-trade clause inserita nel suo contratto che rende impossibile ai Knicks inserirlo in uno scambio con altre squadre. Una indiscrezione confermata dallo stesso Anthony:

Se parliamo della no-trade clause, dovrò rinunciarci, per decidere qual è il prossimo passo. Se deciderò di farlo, sarà il primo passo per cominciare a muovere le cose, per attivare un qualsiasi cambiamento.

Begley avrebbe aggiunto che anche in questo caso le probabilità che Anthony lasci New York rimangono esigue, ma non impossibili: già quest’anno, prima della trade deadline il giocatore era stato al centro di alcune ipotesi di mercato, che vedevano come destinazioni possibili i Cleveland Cavaliers e i Boston Celtics. Interrogato direttamente sulla sua permanenza a New York dal giornalista Stefan Bondy del New York Daily Mail, Anthony ha infatti risposto:

Diavolo non lo so. Onestamente è difficile rispondere a questo tipo di domande quando non sai che cosa accadrà in estate. Manca ancora un mese alla fine di questa stagione. Quindi speculare sul fatto se sarò ancora in questa squadra l’anno prossimo è roba vostra.

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