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Cleveland Cavaliers

LeBron James: “La pressione di Cleveland è diversa rispetto a quella di Miami”

Due città così diverse come Cleveland e Miami esercitano due diversi tipi di pressione sulle franchigie. Parola di LeBron James

LeBron James

Dopo quattro stagioni vissute con la casacca dei Miami HeatLeBron James è tornato a Cleveland nel 2014, rivitalizzando immediatamente una franchigia che galleggiava nella mediocrità. Come tutti sapete, lo scorso anno i Cavaliers sono stati sconfitti solamente alle Finals dai Golden State Warriors, non riuscendo così a riportare il tanto agognato titolo in Ohio. Nonostante parecchie difficoltà a livello societario – come l’esonero di David Blatt – anche in questa stagione i Cavs stanno mantenendo la testa dell’Eastern Conference.

In un’intervista di ieri, LeBron ha parlato delle differenze che ha riscontrato nel giocare a Miami e a Cleveland, concedendo molti spunti interessanti: “A Miami se non vincevi avevi fallito. Stop. Credo che in quattro anni, visti i risultati, abbiamo gestito molto bene una pressione così forte. Eravamo un gruppo abile nel non farsi influenzare troppo dall’esterno. Eravamo una squadra piena di giocatori esperti e quindi, se devo dirla dirla tutta, quasi ci piaceva lottare con la pressione sulle nostre spalle“.

In quei quattro anni, James ha fatto parte dei Big Three insieme a Dwayne Wade e a Chris Bosh, riuscendo a conquistare due titoli e altre due apparizioni alle Finals. Nella sua nuova esperienza ai Cavs, LeBron può contare sull’apporto di altre due superstar come Kyrie Irving e Kevin Love. Le aspettative dei tifosi sono altissime non solo per l’elevato livello del roster, ma anche perché l’ultima volta che gli abitanti di Cleveland hanno potuto festeggiare un titolo risale al 1964, quando i Browns trionfarono in NFL. I Cavaliers – in ben 46 anni di storia – non sono mai riusciti a conquistare l’anello.

Nonostante ciò, una pressione del genere non sembra disturbare il Prescelto: “Sono consapevole della storia di Cleveland, ma non ne faccio completamente parte. La mia parte riguarda 9 stagioni, non 58. Non credo che le aspettative in tutti questi 50 anni siano state quelle di vincere. Io andrò in campo come sempre per fare il mio lavoro. Cercherò di guidare i miei compagni di squadra a raggiungere il miglior traguardo possibile“.

Riuscirà LeBron James a cambiare la storia di Cleveland o si dovrà fermare nuovamente ad un passo dal sogno?

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