Andrew Wiggins a Toronto per l’ASG: “Un onore rappresentare il Canada”

Andrew Wiggins a Toronto per l’ASG: “Un onore rappresentare il Canada”

Una brevissima intervista al sophomore dei Minnesota Timberwolves e Rookie of the Year 2015 in occasione della sua partecipazione all’All Star Weekend di Toronto 2016.

Wiggins

Con l’All Star Weekend che inizia stanotte a Toronto, tutte le più grandi stelle NBA si sono riunite in Canada. Tra di loro anche l’idolo di casa, Andrew Wiggins, scelta #1 al Draft 2014 e Rookie of the Year dello scorso anno. Il giocatore dei Minnesota Timberwolves, nativo di Tornhill, città nell’area metropolitana di Toronto, ha rilasciato qualche dichiarazione a Joseph Casciaro, del portale sportivo the Score, prima del Rising Star Challenge che lo vedrà impegnato stasera. Le riportiamo per voi.

D: “L’All Star Weekend a Toronto è un po’ il punto culminante dell’ascesa della città nel panorama cestistico. Come ci si trova di fronte all’esplosione del basket canadese?”

R: “Una sensazione fantastica. Per me è davvero un onore poter rappresentare il Canada – tutta la nazione.

D: “Essendo nato e cresciuto qui, quando senti la gente lamentarsi del freddo in questi giorni vorresti dirgli di farla finita?”

R: “In un sacco di posti fa freddo. Ma io sono di qui, e ora sto in Minnesota, e lì non fa molto più caldo.

D: “Dopo un anno e mezzo nella lega per te, ti viene in mente un momento, magari con un altro giocatore, o l’incontro con una celebrità, che ti ha lasciato completamente a bocca aperta?”

R: “La mia prima partita, giuro, è stata qualcosa di surreale. Vedere tutti quei giocatori che avevo solo potuto vedere ai playoff l’estate prima, e adesso stavo giocando contro di loro. Una sensazione semplicemente pazzesca.

D: “E invece un momento personale, o una giocata individuale che ti hanno fatto dire ‘Ce l’ho fatta!’?”

R: “Il mio primo canestro!

D: “Qual è il consiglio più paterno che ti ha dato Kevin Garnett?”

R: “KG mi ha dato un sacco di consigli su come essere un professionista. Come avere una routine e seguirla.

D: “Nikola Pekovic è così spaventoso di persona come sembra a tutti noi?”

R: “Nah amico! [ride] Lui è un bravo ragazzo. Divertente, un ottimo compagno di squadra. Ma in campo è spietato ed estremamente fisico.

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