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Detroit Pistons, Brandon Jennings in partenza?

Considerata l’appetibilità sul mercato e il ruolo ormai marginale in squadra, i Detroit Pistons potrebbero scambiare Brandon Jennings nei prossimi giorni: si parla di Thaddeus Young come possibile contropartita

Jennings

E’ notizia di questi giorni che anche i Detroit Pistons starebbero iniziando a muoversi per cambiare qualche pezzo del puzzle prima della prossima chiusura del mercato. Principale indiziato ad assumere il ruolo di pedina di scambio pare proprio l’ormai ex go-to-guy della squadra Brandon Jennings.

Jennings infatti era rientrato nel corso della stagione da un lungo infortunio, salvo ritrovarsi molto più indietro nelle rotazioni rispetto a quando aveva dovuto fermarsi forzatamente. L’ex Bucks ha infatti perso ormai definitivamente il ruolo di point guard titolare a favore dell’ottimo Reggie Jackson di questa prima parte di stagione, e nelle 21 gare fin qui disputate si è visto concedere appena 17 minuti di media a partita, con nessuna apparizione in quintetto, facendo registrare solamente 6.7 punti (ampiamente career low) con il 37% dal campo. Al di là del normale periodo di rodaggio dopo il lungo trascorso ai box, è chiaro ormai come l’ex Virtus Roma sia ai margini del progetto dei Pistons.

Negli ultimi giorni si è parlato dunque insistentemente di una trattativa tra Detroit e il perenne cantiere aperto dei Brooklyn Nets, impegnati in una profonda rifondazione dirigenziale e tecnica: i Pistons manderebbero nella Mela Jennings, appunto, ricevendo in cambio dai Nets Thaddeus Young. Per ora comunque queste voci sono state in parte smentite dallo stesso Stan Van Gundy, che le ha definite “divertenti”.

Da notare infine che Brandon Jennings a fine stagione diventi free agent, il che lo renderebbe appetibile anche a chi volesse solo liberare spazio salariale. Stante la situazione contrattuale, e ovviamente l’indubbia qualità del giocatore, il playmaker avrebbe quindi mercato: starà ai Pistons valutare se cercare di piazzarlo subito per non rischiare di perderlo senza nulla in cambio quest’estate, o attendere la free agency per liberare spazio, visto che ad esempio Young porterebbe in dote anche un contratto ben più oneroso, in scadenza nel 2018 e con opzione a favore del giocatore anche per la stagione successiva. A Van Gundy, nei prossimi dieci giorni, l’ardua sentenza.

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