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Golden State Warriors

Draymond Green ammette “Stavo per compromettere la vittoria contro i Sixers”

L’ala dei campioni in carica indica nel suo tentativo di raggiungere la tripla doppia il motivo per cui i Warriors hanno subito una clamorosa rimonta da parte dei 76ers, rischiando di essere trascinati all’overtime.

Green

Fin dall’inizio di questa stagione NBA 2015/16 i Golden State Warriors si sono contraddistinti per la loro capacità di dominare i loro avversari, infliggendo a compagini anche molto quotate sconfitte dai distacchi abissali. Questo copione sembrava doversi ripetere anche la scorsa notte, quando i campioni in carica hanno affrontato la squadra con il peggior record della lega, i Philadelphia 76ers.

I Warriors infatti si trovavano in vantaggio 73-54 già all’intervallo lungo, facendo mostra di una superiorità imbarazzante e lasciando intuire di voler continuare il gioco al massacro anche nella seconda metà di partita. Così però non è stato, e anche la franchigia della Baia si è rilassata al punto da subire una furiosa rimonta da parte dei Sixers che avrebbero potuto addirittura portare la contesa all’overtime. I fantasmi della sconfitta sono stati però fugati dal game winner di Harrison Barnes, una tripla che ha spento ogni velleità dei 76ers.

Dopo la partita, a prendersi le colpe di questa improvvisa perdita di lucidità, è giunto Draymond Green, uno dei giocatori che meglio stanno facendo per i Warriors in questa stagione. L’ala, che sarà per la prima volta All Star a nel prossimo All Star Game di Toronto, partendo dalla panchina, ha infatti dichiarato ai microfoni della ESPN:

Avremmo dovuto perdere, e sarebbe stata tutta colpa mia. Sono stato egoisticamente altruista, se capite cosa vuol dire. Per questo abbiamo cominciato a perdere la palla, a causa del mio altruismo egoistico, e da lì è stato tutto un casino. In altre parole, cercavo una tripla-doppia. Il coach è venuto da me nell’intervallo e mi ha detto: ‘Farai meglio a farla nel terzo quarto, perché non giocherai nel quarto.’ e da quello è cominciato tutto. Per questo è certamente colpa mia per come è andata stasera.

Non è la prima volta quest’anno che Green va alla ricerca delle statistiche personali, e anzi alcune volte è stato inserito nei garbage time solo per cercare quell’assist o rimbalzo mancante a raggiungere l’ambito traguardo, nonostante la filosofia di “risparmio” di Steve Kerr (e Luke Walton), che hanno spesso tenuto in panchina le stelle della squadra (in primis, chiaramente, Steph Curry) negli ultimi periodi delle partite già decise. In questa stagione Green ha raggiunto la tripla-doppia già 8 volte, il primo nella lega, insidiato però da Russell Westbrook.

Contro i 76ers, quindi, l’obiettivo è fallito, perché Green ha chiuso con “soli9 assist, l’ultimo dei quali, però, ha regalato ad Harrison Barnes il tiro della vittoria, e Draymond, sollevato, ha commentato così:

La cosa buona è che siamo riusciti a strappare la vittoria. Alla fine, dopo aver causato tutto questo, è giusto che sia riuscito a fare quella giocata.

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