Markieff Morris-Hornacek, alta tensione in casa Suns

Markieff Morris-Hornacek, alta tensione in casa Suns

L’ala grande di Phoenix non prende troppo bene una sostituzione a inizio quarto periodo lanciando un asciugamano verso il coach con dedica verbale

morris

Markieff Morris prosegue nella sua missione speciale nel rendersi inviso a tutta la franchigia dei Phoenix Suns: compagni, dirigenza, tifosi non fa differenza. Nell’ultima gara giocata è toccato a coach Jeff Hornacek perdere le staffe dopo una reazione provocatoria e irrispettosa da parte del numero 11.

A inizio quarto periodo nella sfida alla fine persa contro i Denver Nuggets per 104-96 alla Talking Stick Resort Arena di Phoenix, Arizona, coach Hornacek ha tolto dal parquet Morris che a suo avviso sarebbe dovuto rimanere in campo. Al ritorno verso la panchina da parte del prodotto di Kansas, prima qualche parolina non troppo gentile e non proprio da clima natalizio verso il suo allenatore che tuttavia ha sorvolato cercando di fare orecchie da mercante, poi il lancio di un asciugamano verso Hornacek che a quel punto non ci ha visto più.

Scambio piuttosto acceso di opinioni, se così vogliamo dire, prima che staff tecnico circostante e il resto della squadra prendessero l’estintore per placare i bollenti spiriti. Non è il primo episodio stagionale in cui Morris va sopra le righe e fa parlare di sé, una serie di comportamenti da bad boy culminata con la combo “palla persa più fallo tecnico” che ha consegnato la vittoria ai Wizards in un match punto a punto negli ultimi secondi in quel di Washington circa un mese fa.

In conferenza stampa Hornacek è stato lapidario nel commentare l’accaduto.

Morris pensa di essere meglio di quello che è al momento? Allora che me lo dimostri sul campo.

 

Una situazione che sta diventando sempre più incandescente, non a caso la dirigenza dei Suns sta sondando il mercato per provare a imbastire una trade che possa portare Morris verso altri lidi, magari Houston o New Orleans che avevano manifestato un interesse iniziale. Fa specie come in pochi mesi siano cambiati gli scenari, col gemello di Marcus che non più tardi di luglio ha firmato un contratto quadriennale da 32 milioni di dollari complessivi con la franchigia che ora non vede l’ora di liberarsene. Welcome to the NBA!

 

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