Anche Harden cantava “Kobe! Kobe!”

Anche Harden cantava “Kobe! Kobe!”

Sabato James Harden ha guidato i Rockets alla vittoria sui Lakers. Ciononostante i riflettori erano tutti per l’ospite ormai leggendario: Kobe Bryant.

James Harden e Kobe Bryant

Sabato, nella notte della partita fra Houston Rockets e Los Angeles Lakers, James Harden ha guidato i padroni di casa alla vittoria per 126-97 con 30 punti. Ciononostante i riflettori del Toyota Center erano tutti per l’ospite ormai leggendario: Kobe Bryant.

Kobe ha concluso la sua partita con 25 punti, 7 rimbalzi, 6 assist e 3 rubate in 31 minuti di gioco, per la gioia dei tifosi avversari. Non si tratta di una frase ironica: infatti, come è ormai noto, le ultime partite di Kobe sono diventate un lungo tour d’addio in giro per la lega. Anche a Houston, nell’arena si potevano vedere non poche maglie gialloviola del Black Mamba. Dopo l’ultima sirena è partito il coro “Kobe! Kobe! Kobe!” in tutto il palazzo.

James Harden, interrogato sulla questione, ha affermato di non trovarsi affatto in imbarazzo. Anzi, come segnala Baxter Holmes di ESPN su Twitter:

«Harden ha risposto così a chi gli chiedeva se gli sembrasse strano che il pubblico intonasse un coro per Bryant: “No, è una leggenda. Questo è il suo ultimo anno. Anche io stavo cantando il suo nome.»

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