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J.R. Smith contro Phil Jackson: “Non doveva parlare della mia vita privata”

J.R Smith vs. Coach Zen, parola alla guardia dei Cavs rimasta scottata dalle dichiarazioni del boss dei Knicks.

j.r. smith

La relazione tra J.R. Smith e Phil Jackson, ai tempi della permanenza del primo con la maglia dei New York Knicks, è stata fin da subito travagliata, tanto da spingere Coach, pardon President, Zen a cedere uno dei suoi migliori realizzatori  ai Cleveland Cavaliers, assieme ad Iman Shumpert,  nel bel mezzo della scorsa regular season praticamente senza avere nulla in cambio. Jackson, durante la free agency, aveva esplicato i motivi che lo avevano portato a rinunciare alle prestazioni di J.R. Smith, parlando addirittura di “comportamento da delinquente”; vi riportiamo, grazie al portale The Score, alcuni passaggi salienti enunciati dal presidente dei Knicks in merito a J-Swish:

“Smith era già a due strike contro se stesso nei confronti della squadra e non ha fatto nulla al riguardo. Lui è un ragazzo molto sensibile, con quei suoi occhi da cerbiatto. Ad un certo punto, quando ci siamo confrontati, sembrava che stesse per mettersi a piangere, ma alla fine mi ha risposto che stava avendo dei problemi con la sua compagna”.

J.R. Smith non ha però per niente gradito questa rivelazione pubblica della sua vita privata da parte di Phil Jackson, tanto da essere tornato sull’argomento proprio di recente. Senza aggiungere altro vi riportiamo le dichiarazioni della guardia dei Cavs sulla mancata discrezione da parte del suo ex presidente:

“Per me è stata una cosa folle in quanto io cerco di lasciare la mia vita privata in disparte e quando qualcuno siede dietro ad una scrivania e ti chiede che cosa ti succede, tu sei portato a pensare che la cosa resterà tra voi due e basta. Quindi, sebbene sia una lezione che già conoscevo in precedenza, è stata una cosa da pazzi specialmente da parte di una persona come Phil, è davvero folle. Ti fa venire voglia di non dire più nulla a nessuno, è stata una cosa dura per me, ma è così che Phil gestisce le cose. Ho parlato con alcune persone e nessuno ha saputo dirmi perché abbia fatto ciò; chiaramente non avrò più alcuna conversazione di questo genere con nessun altro”. 

Nella notte Cleveland ha battuto  New York 90 a 84, con un J.R. Smith da 27 minuti e 8 punti (LeBron 31 punti, Carmelo 26): una piccola rivincita per l’ex Knicks rimasto deluso dal comportamento di Jackson.

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