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Chicago Bulls

Jimmy Butler non contento dell’etica lavorativa di Derrick Rose

Come se non fosse bastato l’ennesimo infortunio (anche se di entità non grave) di Derrick Rose a mettere nervosismo in casa Bulls, negli ultimi giorni a Chi-town si sarebbe sviluppata quella che oltreoceano è già stata ribattezzata come la Butler/Rose ‘feud’- faida.

A cercare di fare chiarezza sulla questione è il Chicago Sun Times, il quale riporta come per Jimmy Butler “Rose sia un grande amico, ma Jimmy non ha una grande opinione della sua etica lavorativa.
Nella visione di Butler, Rose è considerato la faccia della franchigia, ed il fatto che, sempre secondo Butler, Rose non fosse quello che si impegnasse di più e desse tutto sul campo di allenamento ogni giorno, avrebbe mandato un messaggio assolutamente sbagliato al resto della squadra, veterani e giovani, proprio perchè in qualità di uomo-franchigia, secondo Jimmy Rose dovrebbe essere d’esempio a tutti gli altri membri dell’organizzazione.”

La fonte del Chicago Sun Times, inoltre, ha parlato di come Butler non abbia preso benissimo le dichiarazioni del compagno durante gli ultimi playoff, quando alla domanda “Secondo te in questa stagione Butler ha raggiunto lo status di superstar?”, l’ex MVP avrebbe risposto “Penso che debba fare ancora un po’ di strada per arrivare a quel livello.”

Questo tende a spiegare la voglia di leadership e di diventare l’uomo-squadra da parte di Butler, consolidata anche dalle dichiarazione di coach Hoiberg, il quale ha parlato della sua guardia come del “primo giocatore ad arrivare in palestra e l’ultimo ad andarsene. Ha costantemente voglia di migliorare il suo gioco; se programmassi allenamenti extra per due giorni di fila, lui sarebbe qui pronto per svolgerne un altro anche il terzo giorno.”

La determinazione di Butler nel diventare il nuovo centro del gioco- e non solo- dei Bulls sarebbe testimoniata anche dal fatto che, poco prima dell’inizio del training camp, il giocatore abbia passato due settimane a San Diego in compagnia di Doug McDermott, al secondo anno in NBA, prendendosi dunque anche il ruolo di ‘formazione’ di quello che un giorno potrebbe diventare un giocatore fondamentale per i Bulls.
Con gli straordinari numeri messi insieme da Butler nella scorsa stagione ed i fatti delle ultime settimane, dunque, Derrick Rose dovrebbe avere più di un motivo per cominciare a preoccuparsi del suo ruolo nei Bulls.

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