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Playoff, ufficiale: aboliti i vantaggi per i vincitori di Division

Se ne parlava da tempo ma ora è praticamente cosa fatta: dalla prossima stagione il seeding dei playoff sarà determinato unicamente dal record vittorie/sconfitte; verrà quindi abolito il vantaggio attribuito ai vincitori delle Division. Le otto squadre qualificate per la postseason in ogni Conference saranno dunque le otto con i record migliori, in rigoroso ordine meritocratico.

La direttiva della Board of Governors NBA era attesa da inizio estate: la maggior parte dei giocatori, proprietari e tifosi spingevano da tempo perché si andasse in questa direzione. I vincitori delle Division ora non avranno alcun vantaggio concreto, se non un semplice riconoscimento istituzionale da parte dell’NBA.

La Lega ha deciso di modificare anche i criteri di assegnazione del tiebreaker (necessario per squadre che chiudano la regular season con identico record): saranno gli scontri diretti a determinare a chi debba essere attribuito il seeding più alto e il vantaggio del fattore campo (in precedenza il primo fattore in ordine d’importanza era l’eventuale vittoria della Division, che garantiva il fattore campo in caso di record uguali).

Il sistema appena determinato sta incontrando il favore della maggior parte degli addetti ai lavori, anche se non mancano i nostalgici delle “rivalità inter-Division”, i quali sostengono che abolendo i vantaggi divisionali vada perduto lo spirito da derby territoriali che caratterizzava molti dei match tra squadre vicine geograficamente.

La griglia playoff della scorsa postseason sarebbe incorsa in modifiche non marginali, utilizzando il criterio appena introdotto. Memphis e San Antonio, infatti, avrebbero sopravanzato Portland nel seeding, posizionandosi rispettivamente al quarto e al quinto posto della parte ovest del tabellone. La corsa al titolo dei Golden State Warriors avrebbe potuto prendere una piega completamente differente.

La svolta è stata approvata all’unanimità dalla Board of Governors e alla quasi unanimità dal resto del mondo NBA. Dalla prossima stagione, finalmente, non sarà più possibile vedere una squadra da 45-37 in regular season chiudere davanti a una da 52-30.

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