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Eurobasket 2015

Eurobasket 2015: Italia-Spagna, le pagelle

Un’impresa emozionalmente clamorosa quella dell’Italia che ha battuto la temibile Spagna di Pau Gasol. La superba prestazione azzurra ha diversi protagonisti. Ne citiamo tre per rendere l’idea: Bargnani, Gallinari e Belinelli. Ma tutto il gruppo si è reso davvero decisivo per agguantare due punti vitali per le speranze di qualificazione in un girone che si prevede più complicato del previsto. Bando alle ciance. Passiamo alle pagelle.

Andrea Bargnani, 7.5: Eccolo l’Andrea Bargnani che vogliamo sempre vedere in campo. Ginocchia basse in difesa, intensità alta e solita manina morbida in zona offensiva. Il giocatore dei Brooklyn Nets esce bene dalla vittoria contro la Spagna. Sicuramente il migliore dei suoi nei primi 10 minuti di gioco in cui realizza 10 punti. In difesa è sempre attento e fa quel che può contro la regalità mostruosa di Pau Gasol, ma l’intensità è quella giusta. Ed i tifosi italiani, stavolta, l’hanno vista per davvero! MAGO.

Marco Cusin, 6.5: Il guardiano dell’area. 2 rimbalzi, 5 falli e tanto lavoro sporco sotto canestro ed in cabina di bloccaggio. Giocare contro Pau Gasol non capita tutti i giorni ma, seppur minimamente, riesce a contenerlo quanto basta per far rifiatare la difesa azzurra. Ultimo fallo un po’ da ingenui ma nonostante tutto… GENEROSO.

Daniel Hackett, 6: Entra in campo e sa già quel che deve fare. Sbattersi in difesa e dare ordine in attacco. Ottimo l’impatto sulla gara di Hackett che in difesa riesce a contenere le sortite offensive di Lull & Co. Non lo ferma nemmeno una terribile botta al costato dopo un volo per catturare un rimbalzo offensivo. Quando si dice giocare con intensità! Voto abbassato di mezzo punto per lo 0/4 dal campo. COMBATTENTE.

Marco Belinelli, 8.5: a fine primo tempo uno dei peggiori della compagine azzurra. Nel secondo: IMMAGINIFICO. Probabilmente la pausa gli ha fatto bene. Ad inizio terzo quarto cominciano le scintille con triple e canestri da ogni posizione. Un paio anche da casa sua. Migliore in assoluto nel secondo tempo. La riassumiamo così: 7/9 dall’arco, 6 assist e una palla rubata. Per uno che ha anche un problema all’inguine non è niente male. Come ha scritto un nostro fan sulla pagina Facebook: con le palle di Belinelli e Gallinari abbiamo 2 nuove provincie in Italia. CECCHINO.

Danilo Gallinari, 9: Senza alcun dubbio (oddio, Belinelli ci ha provato…) l’uomo partita. Colui che ci ha trascinati dal primo minuto all’ultimo. Non ha mai staccato la spina. Trascinatore assoluto. Senza di lui avremmo probabilmente mollato la presa al termine dei primi due quarti. Talento pazzesco e lo si vede: fa quello che vuole, condisce tiri dall’arco a coast-to-coast solitamente improponibili per un 2.10 (si avete letto bene). E si concede il lusso di un paio di circus-shot. Chiude la partita con 29 punti + 8 rimbalzi + 6 assist + 1 stoppata. Dite quel che volete ma uno così tra le file azzurre non si è visto mai! GALLO!

Pietro Aradori, 7: Inizia il match come l’aveva finito con l’Islanda: senza paura e carico a pallettoni. 11 punti silenziosissimi del bresciano che costruisce mattone dopo mattone l’allungo azzurro. Sa sempre cosa fare e quando non lo sa inventa qualcosa di intelligente. A fine match riceve anche un colpo ‘basso’ da Rudy Fernandez… se lo incontra a Lille finisce male. INTELLIGENTE.

Niccolò Melli, 6: entrare e marcare Pau Gasol e Reyes non è facilissimo. Spende 3 falli in un amen e si riaccomoda in panchina. In cinque minuti di gioco è difficile valutare la sua prestazione. Ha il merito di non commettere sbavature di rilievo, soprattutto quando si ritrova a giocare gli ultimi 3 minuti più importanti del match. E segnare 4 punti non fa mai male! Semplicemente… BRAVO.

Alessandro Gentile 7: sprizza energia da tutti i pori. Fisicamente sembra essere quello più mobile, più forma degli azzurri. E si vede! Combatte su tutti i palloni, è dappertutto. 13 punti + 6 rimbalzi + 2 assist dice il suo tabellino a fine match. Giocatore indispensabile quando si tratta di fare a cazzotti nelle aree offensive avversarie. Speriamo di vederlo presto anche giocarsi qualche chance in NBA. Per ora ci limitiamo ad un… HULK.

Andrea Cinciarini, 5: sia chiaro non è tutta colpa sua. Il voto è quello che è anche a causa dei diavoli in cabina di regia avversaria che si trova a fronteggiare: Sergio Lull & Rodriguez sono pestiferi e si vede. Andrea fa quello che può per arginare le sortite offensive avversarie. In zona offensiva ancora un po’ troppo anonimo. Ci mette il cuore e per ora basta quello. Più in là servirà cambiare marcia. RINVIATO A GIUDIZIO.

 

Spagna

Pau Gasol 9, Sergio Lull 6.5, Sergio Rodriguez 5, Rudy Fernandez 5, Reyes 5.5, Ribas 6, Hernangomez 6, N. Mirotic 6.5, San Emeterio 6.

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