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Eurobasket 2015

Eurobasket 2015: Italia-Germania, le pagelle.

Pazzesca Italia, che dopo la meravigliosa partita contro la Spagna recupera in extremis un match quasi perso contro i padroni di casa della Germania. Ancora sugli scudi Gallinari, male Nowitzki. Ecco le nostre pagelle:

ITALIA

Danilo Gallinari 8: Inizia con il piglio giusto, almeno a livello emotivo. I primi tiri non entrano, forse anche a causa della stanchezza accumulata nella difficile partita con la Spagna. Poi il Gallo prende ritmo e si trascina la squadra sulle spalle da vero leader. I tedeschi non hanno rimedi per lui in difesa: ogni volta che Danilo va in penetrazione viene mandato sistematicamente in lunetta (rimedia anche un antisportivo da Nowitzki). I compagni di squadra, dopo il passaggio a vuoto del terzo quarto, tornano a cavalcare la vena realizzativa del Gallo appena in tempo. Il canestro che manda la gara all’overtime è da campione assoluto. Di 2,10 capaci di penetrare come guardie, di inventarsi triple pazzesche e di segnare canestri dalla media come quello che chiude il quarto quarto non ce ne sono molti al mondo. MONUMENTO

Marco Belinelli 7: Parte malissimo: per tre quarti ha le polveri totalmente bagnate. La partita con la Spagna pare lontana secoli. Se l’Italia avesse perso con la Germania, diciamolo pure, sarebbe stato lui il primo a finire sulla graticola. Ma il Beli di questi Europei è capace di esplosioni improvvise: in un quarto e mezzo stravolge la sua partita, l’Italia e gli avversari e consegna ai tifosi azzurri un trionfo insperato. Come nel match contro la Spagna si divide gli oneri, nei momenti decisivi, con Gallinari. La tripla che chiude definitivamente la partita è ancora opera sua. STREGONE

Andrea Bargnani 7.5: Che il Mago abbia finalmente trovato sé stesso (alla tenera età di 30 anni)? In difesa è il migliore per distacco della compagine azzurra, con ottime letture e flash intimidatori di puro istinto. Probabilmente, guardie incluse, è lui a fare il lavoro più efficace sull’indemoniato Schröder (stoppata prepotente a inizio match compresa). Veloce di piedi, concentrato, sempre dentro alla partita: questo è il Mago che i tifosi italiani sognavano da 10 anni. Gioca bene anche in attacco, tenendo in costante apprensione Pleiss e Nowiztki e segnando i primi canestri azzurri. Non è aiutato, come Belinelli, dall’eccessiva fiscalità degli arbitri. Ma questa Italia, ben rappresentata proprio dal Mago, pare in grado di superare ogni avversità. FINALMENTE MAGO

Alessandro Gentile 7+: Il ventitreenne Gentile gioca con una grinta e una personalità da veterano navigato. Difende e attacca con grande intensità, sfruttando il vantaggio fisico sui pariruolo tedeschi. Le giocate decisive nel secondo quarto sono tutte sue. Ha qualche passaggio a vuoto di lì alla fine della partita, ma si dimostra sempre freddo nei momenti più difficili. La stoppata con cui cancella Schroder è emotivamente importante quasi quanto il canestro dell’overtime di Gallinari. Il 2/2 ai liberi nel finale è un altro momento chiave della rimonta italiana. Gentile non ha paura. POSSEDUTO

Andrea Cinciarini 6.5: Il Cincia gioca la sua miglior partita in questo Europeo. Viene spesso sfidato al tiro dai tedeschi, che in lui individuano l’anello debole della catena offensiva degli Azzurri. Il play stavolta non si scompone e piazza un jumper di importanza capitale nelle fasi decisive del match. In difesa fatica tantissimo su Schroder, ma si guadagna la sufficienza grazie alla buona vena offensiva. RITROVATO

Daniel Hackett 5: Il peggiore tra i membri della rotazione principale di Pianigiani. In difesa fa un po’ meglio di Cinciarini, ma in attacco è totalmente sconclusionato. Sbaglia tiri facili e legge spesso le situazioni offensive in modo approssimativo.  FUORI FASE

Pietro Aradori 7+: Il suo referto statistico non è dei migliori, ma non deve ingannare. Indicativo invece il dato sul plus-minus: +22! Inizia forzando, forse anche perché sente di essersi guadagnato la possibilità di sbagliare con le eccellenti prestazioni contro Islanda e Spagna. Fino all’inizio della rimonta azzurra è uno dei peggiori della compagine. Poi eleva di nuovo il suo livello di gioco. Pazzesca la lettura con cui regala un comodo appoggio ad Hackett in chiusura di primo tempo. Aradori è il vero microonde dalla panchina per questa Italia; un giocatore assolutamente irrinunciabile, fisico e senza paura di sbagliare. ROCCIOSO

Marco Cusin 6: Il solito Cusin: sgraziato e granitico. Stasera non si vede tantissimo, ma nei pochi minuti in campo regala alla causa la consueta dose di intensità e agonismo. Gli accoppiamenti con Pleiss (più alto e veloce di lui) e Nowitzki (più tecnico ed esperto) non aiutano. Come sempre macina chilometri su chilometri in attacco per regalare blocchi di qualità ai compagni. GENEROSO

Niccolò Melli SV: In panchina per quasi tutta la partita. Solo due punti per lui.

Achille Polonara SV: Entra e commette subito due falli evitabili. Si vede che è carico, anche troppo. Pianigiani lo leva immediatamente, per non rimetterlo più in campo.

GERMANIA

Dirk Nowitzki 5, Dennis Schröder 8 , Robin Benzing 5, Paul Zipser 6, Karsten Tadda 6, Tibor Pleiss 7, Heiko Schaffartzik 6, Maodo Lo 4, Alex King 4, Anton Gavel 4, Niels Giffey SV, Johannes Voigtmann SV.

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