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Miami Heat

Spoelstra: “Quante squadre possono tornare competitive a 13 mesi dalla partenza del migliore del mondo?”

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Molte squadre NBA sanno con certezza quale sarà il quintetto base con il quale inizieranno la stagione regolare. Questi team hanno giocatori nel proprio roster che si conoscono da tempo, atleti che si allenano insieme con continuità e garantiscono determinati automatismi chiesti dai coach, i quali sanno già chi merita il ruolo da titolare. Non è questo il caso di Erik Spoelstra. Il coach dei Miami Heat ha delle perplessità riguardo il quintetto titolare, che presumibilmente, per causa di forza maggiore, sarà composto da: Goran Dragic, Dwyane Wade, Luol Deng, Chris Bosh e Hassan Whiteside; mentre il supporting cast è notevolmente migliorato dall’ultima stagione: Chalmers, Green, Winslow, McRoberts e Stoudemire. La principale preoccupazione di Spoelstra sono gli infortuni dello scorso anno, che non hanno permesso allo starting five di giocare neanche un minuto insieme. In particolare, i problemi di salute che hanno afflitto, e affliggono tutt’ora, il secondo violino della franchigia della Florida, Chris Bosh, compromettono i piani di ricostruzione di Miami e del suo esecutivo. Il coach degli Heat ha dichiarato quanto segue:

“Non è il tipo di quintetto titolare che si può mettere in campo sapendo immediatamente che funzionerà. Dobbiamo allenarci molto, ritrovare quegli automatismi che avevamo in passato. Alcuni giocatori non hanno mai avuto l’occasione di giocare insieme. Quante squadre, dopo 13 mesi dalla partenza del proprio campione, ritrovano subito la chimica necessaria per ritornare competitive?”

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