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Llull, l’NBA può ancora aspettare

Sergio Llull ha trovato l’intesa con il Real Madrid per il prolungamento del contratto fino al 2021, posticipando la scadenza di 3 anni rispetto al precedente accordo il cui termine era il 2018. Una scelta un pò a sorpresa da parte dell’uomo dalle 4 L, che è reduce da una stagione formidabile con le Merengues e da cui ci si aspettava il definitivo salto aldilà dell’Oceano con la maglia degli Houston Rockets.

Le condizioni sembravano esserci tutte per l’approdo in NBA di Llull: un’annata irripetibile a livello di squadra col Real autore di un poker storico (supercoppa, Copa del Rey, Eurolega e campionato) e col numero 23 trascinatore assoluto soprattutto nelle finali ACB contro il Barcellona, finali di cui è stato eletto MVP. Oltre ai trofei col club ed ai riconoscimenti personali, la guardia nativa di Mahon – paesino di quasi 30mila abitanti nei pressi di Minorca – ha dimostrato di aver compiuto quella maturazione cestistica che, all’età di 27 anni, gli avrebbe permesso di tentare l’avventura a stelle e strisce con un ruolo di prim’ordine.

Tuttavia Llull ha optato per rimanere in Spagna ancora per qualche tempo, tutto però fa presagire che prima o poi lo sbarco nella Lega statunitense avverrà. Un particolare non da poco è l’abbassamento dei 5 milioni di buyout del precedente contratto ad una cifra ben inferiore, secondo quanto riportato dai media spagnoli, cifra che al momento non è stata resa nota.

Questo dettaglio è fondamentale per i Rockets, che detengono i diritti di Llull scelto al Draft 2009 con la chiamata numero 34 dai Denver Nuggets. Con la clausola di buyout più economica rispetto a quella prevista nel vecchio contratto, è possibile che nel giro di un paio d’anni la franchigia texana decida di portare lo spagnolo in quel di Houston per arricchire il proprio backcourt.

 

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