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Oklahoma Thunder

Durant, le prime impressioni su Donovan

Kevin Durant è reduce da una stagione a dir poco tribolata che, tra un infortunio e l’altro, ha chiuso anzitempo senza poter aiutare i propri compagni di squadra a raggiungere un posto nei Playoffs, posto sfumato nelle ultime battute della regular season a favore dei New Orleans Pelicans. Il mancato accesso alla postseason – ma è solo uno dei tanti motivi – ha portato all’esonero di coach Scott Brooks da parte della dirigenza dei Thunder dopo 7 anni di guida tecnica.

Al suo posto è ufficiale da qualche giorno l’approdo in quel di Oklahoma City da parte di Billy Donovan, ex allenatore di Florida: il neo coach di OKC viene da un’esperienza lunga 19 anni ai Gators con cui ha conquistato 2 titoli NCAA in back-to-back nel 2006 e nel 2007. Una scelta rapida ma ponderata da parte del general manager, Sam Presti, che – secondo gli insider statunitensi più informati – non avrebbe consultato né Kevin Durant né Russell Westbrook nel reclutamento del nuovo tecnico.

Durant è stato subito intervistato una volta ufficializzato il nuovo allenatore. Ecco le sue parole rilasciate a Royce Young di ESPN.

A mio avviso non conta avere o non avere esperienza tra i professionisti, conta essere capaci di allenare una squadra. E’ stato uno dei migliori allenatori del College Basket degli ultimi vent’anni, vincendo anche due titoli di fila: non è cosa da tutti. Detto questo, non significa che se uno è al top nel campionato NCAA, lo sia anche nella NBA in maniera automatica, ma sono tanti i giocatori adesso nella Lega allenati da lui a Florida e tutti ne parlano benissimo.

Per esempio, ho parlato proprio pochi giorni fa sia con Mike Miller sia con Chandler Parsons che lo hanno avuto negli anni ai Gators. Mike mi ha detto che è una persona molto preparata e scrupolosa, che per lui ogni giorno è importante per migliorarsi ed è sempre focalizzato sul lavoro di crescita di ciascun giocatore. E’ stato bello sentire queste parole perché io sono un tipo di giocatore con la sua stessa mentalità, con una grande cultura del lavoro. Credo che avremo un ottimo rapporto, non vedo l’ora di conoscerlo per iniziare ad interagire con lui.

Da quello che ho sentito, credo proprio che farà un grande lavoro qui ad Oklahoma City. Il fatto che sia un maniaco dei dettagli e che tutti lo consideravano come un coach NBA che allenava nella NCAA, la dice lunga sul suo status. Sono davvero molto emozionato, non vedo l’ora di cominciare a lavorare insieme a lui per imparare nuove cose e cercare di metterle in pratica al massimo delle mie possibilità.

 

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