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Playoffs NBA 2015

Wizards-Raptors: Top&Flop di gara 4

Si conclude con lo sweep dei Washington Wizards nei confronti dei Toronto Raptors la serie tra i seed numero 4 e 5 della Eastern Conference per il primo, e fin’ora unico, upset di questi Playoffs NBA 2015. Andiamo a vedere i Top&Flop di questa gara 4 che ha chiuso la serie.

 

WASHINGTON WIZARDS

 

TOP

 

Pierce e Gortat. The Truth chiude con 14 punti l’ultima partita di una serie che l’ha visto protagonista e dove spara tre triple nel terzo quarto che danno il là all’allungo decisivo di Washington.  Gortat ancora una volta si dimostra un giocatore solido e sicuro concludendo con 21 punti, 11 rimbalzi e 5 assist in 29′ e facendosi trovare pronto su entrambi i lati del campo e che se continua sulla strada intrapresa potrebbe fare molto comodo ai Wizards nella prossima serie.

Beal e Wall. Il primo conclude il match con 23 punti con 5-15 al tiro ma la sua presenza è sicuramente importante, costringe Lowry già al 3° fallo nel primo quarto e c’è lui nel break del secondo quarto che porta i Wizards sul +20, contribuisce anche con un ottima difesa su DeRozan che viene limitato e di molto rispetto allo sfavillante 1° quarto di gara 3. Su Wall c’è poco da dire, la sua leadership è cresciuta di partita in partita tanto è vero che se pur effettuando solo 5 tiri dal campo conclude con 14 punti a cui aggiunge 10 assist e giocando con una sicurezza da All-Star quale è.

Gooden e Sessions. Gooden aveva già dimostrato la sua importanza nelle rotazioni di coach Wittman in gara 3 e in gara 4 si conferma realizzando 13 punti in 23′ uscendo dalla panchina e giocando tra l’altro un tanto semplice quanto efficiace dai e vai da applausi con Nenè. Sessions si rivela essere in questa gara 4 il miglior Sessions della serie, 15 punti in poco più di 23′ di utilizzo con 3/4 da tre e 5/7 totale al tiro e mettendo la tripla del 97 a 67 quasi al termine del 3° quarto che di fatto manda in ghiaccio la partita.

 

FLOP

 

Nenè. Il Brasiliano realizza sì 10 punti ma non incide a rimbalzo catturando solo 4 carambole, inoltre commette anche 6 falli che lo costringono ad uscire prematuramente dal match e non fornisce quell’energia che aveva dato alla causa di Washington nei primi due episodi della serie. Le sue prestazioni devono inevitabilmente salire se questi Wizards vogliono arrivare lontano.

 

 

TORONTO RAPTORS

 

TOP

 

Lowry. Se nei primi tre episodi della serie è un giocatore lontano da quello che  i tifosi di Toronto hanno potuto ammirare durante la regular season in questa gara 4 almeno ci prova a riscattarsi raggiungendo la sufficienza seppur striminzita. Realizza 21 punti con 8 rimbalzi, perde sì 6 palloni ma è uno dei pochi che attacca il ferro con decisione anche se è limitato ancora una volta dai falli. È mancato sicuramente in questa serie ma almeno in questa ultima partita ha provato a lottare.

Valanciunas. Sufficienza anche per il lungo lituano che chiude con 16 punti, 9 rimbalzi e 7/10 al tiro in 27′ di utilizzo, 10 punti li realizza è vero a partita già ampiamente indirizzata ma è l’ultimo ad arrendersi e affronta la sfida con Gortat a testa alta seppur ne esce sconfitto.

 

FLOP

 

I restanti giocatori di Toronto. Esclusi Lowry e Valanciunas, che come detto almeno ci provano, tutti gli altri giocano una partita incolore non solo nei numeri ma soprattutto in voglia dimostrando di non credere nella vittoria per riportare la serie in Canada. Esclusa la prima metà del primo quarto i ragazzi di coach Casey sembrano essere già rassegnati alla sconfitta e dopo aver chiuso la prima frazione sotto i 14 (36-22) non scendono mai sotto quella cifra di svantaggio e rendendo l’ultimo quarto un lungo garbage time.

Coach Casey. C’è anche il coach di Toronto tra i flop di questa gara, non riesce infatti a fornire quella carica agonistica ai suoi che si presentano in campo senza quella voglia di voler provare a vincere la partita. I suoi timeout si rivelano inefficaci e non cambiano le sorti del match, gestisce male le rotazioni dei suoi  e perde il confronto con il coach avversario in quella che sembrava e che poi si è rivelata essere la chiave della serie, vale a dire il controllo dei rimbalzi offensivi e difensivi.

 

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