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Saldi di metà stagione

Josh Smith, Kevin Garnett, Paul Pierce e Dwight Howard. Chi si aspettava che i grandi nomi si sarebbero mossi nell’ultimo giorno utile di mercato NBA ne è rimasto molto deluso. Nessuno dei giocatori appena citati ha infatti cambiato maglia tramite colpo di coda dei propri General Managers.

Movimenti ce ne sono stati, solo che hanno riguardato giocatori di seconda e terza fascia della Lega. Prima di analizzare gli scambi realizzati, è d’obbligo una premessa sempre rivolta agli amanti delusi dei botti di mercato, tipici della deadline.

Giova ricordare infatti che due grossi calibri hanno già cambiato maglia in questa stagione. Parliamo di James Harden e Rudy Gay, passati rispettivamente ai Rockets e ai Raptors. Queste due trade sarebbero state “tipiche” per l’ultimo giorno di mercato, solo che sono state realizzate ad Ottobre e a fine Gennaio.

Vediamo ora squadra per squadra che cosa è cambiato nelle scorse ore.

Atlanta Hawks In: Dahntay Jones, Jeremy Tyler; Out: Anthony Morrow, Draft Considerations. Il grande indiziato a cambiare casacca doveva essere Smith, ma in casa Hawks si sono verificati solo piccoli movimenti. Jones e Tyler sono due classici panchinari, ma solo il primo potrebbe trovare posto nella rotazione di coach Larry Drew.

Boston Celtics In: Jordan Crawford; Out: Leandro Barbosa, Jason Collins. Poca “pietà” in casa Celtics per Barbosa e il suo ginocchio infortunato. Crawford garantisce punti e minuti importanti dalla panchina in un reparto martoriato dalle defezioni. Potrebbe farsi sentire l’assenza, paradossalmente, di Jason Collins che, nonostante i risaputi limiti, poteva dare qualche minuto di riposo alla front-line titolare.

Charlotte Bobcats In: Josh McRoberts; Out: Hakim Warrick. Scambio davvero marginale a livello qualitativo e quantitativo tra due panchinari. McRoberts però è in scadenza, quindi la motivazione è prettamente di tipo economico per Charlotte.

Dallas Mavericks In: Anthony Morrow; Out: Dahntay Jones. I Mavs aggiungono un ottimo tiratore da tre al proprio roster, anche se rallentato dagli infortuni in questa stagione. I contratti di entrambi i giocatori scadono alla fine di quest’annata.

Golden State Warriors In: Draft Considerations, scelta secondo giro protetta; Out: Jeremy Tyler, Charles Jenkins. Golden State aveva bisogno di risparmiare qualche dollaro per non pagare la Luxury Tax. I sacrificati sono stati due giocatori certamente non di primo piano. In futuro, con l’entrata in vigore del nuovo contratto collettivo, ci potrebbero essere tante operazioni di questo tipo.

Memphis Grizzlies In: Dexter Pittman, scelta secondo giro 2013; Out: diritti di Ricky Sanchez. Privandosi sostanzialmente di nulla, Memphis allunga il proprio roster che era stato accorciato dalle trade di Gennaio con Cleveland e Toronto. Per assorbire il contratto di Pittman è stata usata una trade exception.

Miami Heat In: diritti di Ricky Sanchez; Out: Dexter Pittman, scelta secondo giro 2013. Sanchez, scelto diversi anni fa, probabilmente non vestirà la maglia Heat nel suo futuro. Con questa mossa Miami libera un posto, con la speranza di firmare qualche giocatore attualmente a spasso.

Milwaukee Bucks In: J.J. Redick, Gustavo Ayon, Ish Smith; Out: Tobias Harris, Beno Udrih, Doron Lamb. L’unica vera trade degna di tal nome. I Bucks sacrificano qualche giovane portandosi a casa una guardia come Redick. Questo può anche voler dire che a fine anno possa salutare uno tra Jennings ed Ellis, ma per il momento questo nuovo terzetto ha il compito di portare Milwaukee ai Playoffs.

New York Knicks In: Kenyon Martin, scelta secondo giro 2014, cash considerations; Out: Ronnie Brewer. Liberandosi di Brewer, ai margini della squadra, New York ha liberato un posto nel proprio roster, subito colmato con il decadale di Martin. Se confermato fino al termine della stagione, Kenyon sarebbe un’ importante aggiunta per i Knicks, anche se ciò potrebbe significare che gli infortuni di Rasheed Wallace e/o Marcus Camby siano ancora più gravi del previsto.

Oklahoma City Thunder In: Ronnie Brewer, trade exception; Out: Eric Maynor, scelta secondo giro 2014, cash considerations. Maynor, con l’esplosione di Reggie Jackson, non era più la point guard di riserva in casa Thunder. Brewer potrebbe garantire qualche minuto di difesa dalla panchina, anche se ormai pare avviato al volgere della propria carriera.

Orlando Magic In: Hakim Warrick, Tobias Harris, Beno Udrih, Doron Lamb; Out: Josh McRoberts, J.J. Redick, Gustavo Ayon, Ish Smith. I Magic accelerano il processo di rebuilding della squadra, che passerà inevitabilmente dal prossimo Draft. Harris e Lamb sono due giovani da valutare in ottica futura, mentre Udrih garantisce minuti di qualità come backup di Jameer Nelson.

Philadelphia 76ers In: Charles Jenkins; Out: scelta secondo giro protetta. Philadelphia ha agito da spalla ideale dei Warriors per permettere loro di risparmiare in vista della Luxury Tax. Jenkins arriva in un reparto guardie piuttosto affollato dove non si escludono tagli a breve.

Phoenix Suns In: Hamed Haddadi, scelta secondo giro; Out: Sebastian Telfair. L’annata grigia dei Suns si riflette anche in questo scambio assolutamente di basso livello. Dopo l’arrivo dell’altro gemello Morris, ci potrebbero essere altri tagli dopo quello di Zeller.

Portland Trail Blazers In: Eric Maynor; Out: trade exception. Maynor sarà affidabile point guard di rincalzo alle spalle di Damien Lillard, guidando la second unit in assenza del probabile Rookie of the Year.

Toronto Raptors In: Sebastian Telfair; Out: Hamed Haddadi, scelta secondo giro. In cambio di nulla o quasi, Toronto acquista il playmaker di riserva, riportando John Lucas III al ruolo di terza point guard.

Washington Wizards In: Leandro Barbosa, Jason Collins; Out: Jordan Crawford. Washington si priva di un giocatore che di recente aveva creato qualche grattacapo di troppo nello spogliatoio. I contratti dei due neo-arrivati scadono al termine della stagione, garantendo un margine di movimento al front-office dei Wizards.

Alessandro Scuto

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